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Il nuovo pannello sviluppatore per gestire le apps in Google Play Android

Google ha rinnovato, per ora non in versione definitiva perchè quando si passa al nuovo layout dice espressamente che c’è ancora molto da migliorare, anche il pannello sviluppatore disponibile a questa pagina per chi decide pagando i 25$ di iniziare a proporre applicazioni gratuite, gratis con banner o a pagamento nel negozio di apps che tutti noi conosciamo: Google Play.

Iniziando dalla domanda: quali sono le novità? La prima risposta che salta all’occhio è una nuova interfaccia grafica più completa e gradevole, non per forza più difficile da capire.

Una volta aperta una delle applicazioni su cui si desidera lavorare il muoversi tra le diverse finestre (vedi prima immagina a sinistra) tra le voci in colonna renderà leggermente la vita più facile.

Non sempre il processo di pubblicazione si esegue in un giorno solo: a volte la parte traduzione in più lingue in modo che un Android che ha la lingua di default spagnola legga la descrizione nella sua lingua come il polinesiano nella sua richiede molto tempo. Lo stesso vale per chi, come ho fatto io per l’applicazione Androida Rss, ha voluto mettere immagini descrittive da più di un Android.

Per i motivi sopra citati anche la parte Salva progressi è stata resa più agevole.

Altro punto che riguarda l’upload dell’.apk principale e di tutti i successivi update con la stessa firma dev due le novità: meno passaggi inutili e ora aggiornamento dopo aggiornamento potete controllare subito sotto i changelogs segnati in una sorta di diario.

Questa parte grafica dedicata al filtro lingue non è proprio la prima volta che la vedo e non è stata implementata nell’ultima versione (vedi anche data Aprile 2012) ma Google l’ha ricordata anche per questo update.

La parte successiva della schermata presentazione novità apre interessanti scenari sopratutto per il primo punto: diversi .apk significa pesi diversi con più o meno funzionalità a seconda sia delle versioni di Android e dell’hardware più o meno forte per concludere con versioni diverse se pagate con il credito operatore (punto successivo): questo significa poter venire incontro a un pubblico interessato/pagante più ampio.

Canali operatori sono altre paroline molto interessanti per riuscire a portare in Google Play la possibilità di pagare con il proprio credito telefonico le applicazioni.

E’ un vantaggio per tutti: consumatori, Google e devs perchè fa girare di più il proprio business ma evidentemente non sono stati ancora trovati gli accordi che rispondono agli interessi di tutti.

Se poi non si gradisce si può tornare al vecchio design e funzionalità magari mandando un feedback per consigliare con le proprie idee dove e cosa migliorare.

Gabriele Capelli

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