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TweetCaster for Twitter: confronto tra l’applicazione per smartphone e tablet Android con la versione per Bada OS

TweetCaster for Twitter

In questa notizia vorrei, a dimostrazione della bravura di questo sviluppatore, mettere a confronto l’applicazione TweetCaster per smartphone Android e Bada con la versione per Android ma tablet.

So che è una notizia particolare, pero’ da lettore e non da blogger quelle di questo genere mi hanno sempre appassionato leggerle e credo che difficilmente troverete un’altra notizia che unisca i tre.

I colori di sfondo della versione tablet Android (versione PRO) e smartphone Bada (versione Free) sono blu perchè ho lasciato quello di default, su smartphone Android (versione PRO) invece è nero perchè l’ho cambiato non è l’applicazione che si presenta in modo diverso ci tengo a specificare anche questo punto.

Posso immaginare che il paragone tra l’app versione a pagamento e quella gratis certo non sia utile se non a mostrare le caratteristiche in più dell’uno rispetto all’altro ma ho notato comunque molte differenze anche nelle due PRO progettate in modo diverso per smartphone e tablet Android.

Da tablet HoneyComb

A differenza della versione per smartphone le opzioni del tasto Menù sono incorporate nella schermata, poi capirete meglio cosa intendo; la lista dei tweet, tweet preferiti, le menzioni, liste e messaggi diretti non sono presentate in riga ma bensì in colonna sulla sinistra e cliccandole nella parte destra.

Le funzioni nella barra blu in alto sono, in ordine da sinistra a destra:

  • torna alla schermata iniziale dell’applicazione,
  • vai alle impostazioni,
  • ricarica pagina scelta tra le sezioni nella parte a sinistra citate nel paragrafo precedente,
  • ricerca argomenti di discussione con #nome e vedi tra quelli più comuni,
  • per concludere l’icona con quattro righe presenta ancora l’accesso alle impostazioni, alla sezione About per concludere con una opzione per uscire dall’applicazione.

.. e quasi dimenticavo: è l’unica che presenta anche l’immagine del profilo che abbiamo scelto in alto a sinistra (la piccola androidiana femminuccia con il fiocchetto).

Ecco invece come si presenta la schermata di invio di un tweet:

la spiegazione delle opzioni che presenta è integrata nell’immagine.

Da smartphone Bada

Ecco prima di tutto la schermata di presentazione e quella delle opzioni alzando la linguetta dal basso in centro:

Partendo dall’alto a sinistra vediamo le possibilità di:

  • andare alla pagina principale dell’applicazione,
  • @AndroidaIT o @nome del tuo account dal tuo smartphone porta alla pagina personale del profilo con tutti i dati come l’indirizzo web, location, following e follower e le solite voci che conosciamo e ancora accedere alle impostazioni, vedere i messaggi privati e tweet preferiti. Alzando la linguetta dal basso in centro si puo’ editare i propri dati,
  • l’icona della lente, il cui significato è universale e chiaro in tutto il mondo consente inserendo una parola di cercare tra molto elementi (ss.1 sotto),
  • l’ultima icona da sinistra presenta la tipica schermata per inviare un tweet (ss.2 sotto), sempre presenti le funzioni di attivazione accorcia url (ss.3, l’icona della graffetta è colorata in verde), scelta di con che account scrivere (l’app permette di gestire anche Facebook) e per concludere sempre l’icona con le quattro righe permette di aggiungere menzioni a follower o following, aggiungere foto al nostro album Twitter sia fatte al momento che prelevate dalla galleria (ss.4):

Da smartphone Android

Il primo appunto che mi sentirei di riportare è che, per quanto fantastica e compatibile, questa applicazione fa sentire gli anni di un hardware dello smartphone non proprio all’ultimo grido infatti sul mio Magic qualche secondo di ritardo nell’eseguire le operazioni lo sento tutto .. ma va benissimo anche così.

Ecco in uno screenshot come si presenta la schermata iniziale e nel secondo le voci del tasto Menù:

a livello grafico dal primo screenshot possiamo vedere che è praticamente identica alla versione per smartphone Bada, solo che in più vicino alla parte più inferiore dello schermo c’è il tempo in cui l’app ha cercato aggiornamenti di tutto quello che gli abbiamo chiesto di cercare (Menù/ Settings/ Refresh/ Refresh interval) e quanti nuovi elementi sono stati caricati nella schermata in cui ci si trova ora: nel caso in esempio i nuovi tweet ma se fossi nella schermata delle menzioni vedrei quante nuove menzioni ho nel lasso di tempo.

Le voci del tasto Menù sono le stesse di Bada meno Refresh All (ricarica tutte le info nelle sezioni) e Tweet Filter (è come avere la funzione cerca nella sezione in cui ci si trova) solo presentate in due righe e tre colonne invece che quattro righe in due colonne.

Ecco ancora a paragone le finestre di condivisione di un link con le funzioni che propongono, il primo è Android il secondo è da Bada:

Gabriele Capelli

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